La compagnia irlandese Ryanair rilancia sull’Emilia-Romagna e lo fa con numeri che parlano chiaro: il 25 febbraio ha annunciato un operativo da record per l’estate 2026 negli scali di Forlì, Parma e Rimini, introducendo nove nuove rotte e una crescita complessiva dei posti del 50% su base annua. Una vera accelerazione che promette di ridisegnare la mappa dei collegamenti aerei regionali.
Per quanto riguarda Forlì, il piano prevede 3 rotte totali, di cui 2 nuove verso Cagliari e Londra Stansted. Un collegamento strategico, quest’ultimo, che rafforza l’asse con il Regno Unito e intercetta sia il traffico turistico sia quello legato ai viaggi di lavoro e studio.
A Parma le rotte complessive salgono a 5, con 3 nuove destinazioni: Tirana, Reggio Calabria e ancora Londra Stansted. Una scelta che punta a rafforzare i collegamenti nazionali e internazionali, intercettando sia la mobilità delle comunità straniere sia il traffico turistico verso il Sud Italia.
Lo scalo di Rimini si conferma il più dinamico, con 12 rotte totali e 4 nuove tratte verso Breslavia, Manchester, Colonia e Catania. Un mosaico di collegamenti che abbraccia Europa centrale, Regno Unito e Sud Italia, ampliando il bacino turistico della Riviera romagnola.
L’operativo prevede oltre 250.000 posti aggiuntivi all’anno, per un totale di 660.000 passeggeri annui, con una crescita del +50% anno su anno (YoY). L’impatto economico si riflette anche sull’occupazione: stimato il supporto a oltre 370 posti di lavoro locali in Emilia-Romagna.
Alla base dell’espansione c’è la decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti minori, scelta che colloca l’Emilia-Romagna come quinta regione italiana ad adottare questa misura dopo Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia.
Per celebrare l’annuncio, Ryanair ha lanciato una promozione con tariffe a partire da 29,99 euro, prenotabili tramite app. Un’offerta che suona come un invito: l’estate 2026, da questi scali, sembra già pronta al decollo.