A Pula prende forma un nuovo progetto che unisce tecnologia e patrimonio storico. Il CRS4, il Comune di Pula e la Fondazione “Pula Cultura Diffusa” hanno siglato un accordo per introdurre strumenti digitali innovativi nei musei e nel Parco archeologico di Nora, con l’obiettivo di migliorare il modo in cui cittadini e turisti scoprono la storia del territorio.
L’iniziativa punta a rendere l’esperienza di visita più coinvolgente e accessibile. Tra le tecnologie previste ci sono tour virtuali, applicazioni di realtà aumentata, prototipi interattivi e sistemi basati sull’intelligenza artificiale, strumenti che permetteranno di raccontare la storia della Sardegna in modo più chiaro e immediato. Grazie a queste soluzioni digitali, i visitatori potranno esplorare i siti archeologici con nuovi contenuti multimediali e ricostruzioni virtuali.
Una parte importante del progetto riguarda anche la documentazione dei siti archeologici. Droni e tecnologie di ricostruzione 3D saranno utilizzati per raccogliere immagini e dati dettagliati delle aree di interesse storico, utili sia per controllare lo stato di conservazione dei monumenti sia per creare ricostruzioni digitali da utilizzare nelle esperienze immersive dedicate al pubblico.
Le attività di sperimentazione verranno realizzate in diversi spazi gestiti dal Comune e dalla Fondazione, tra cui il visitor center, il museo e il cantiere archeologico. Questi luoghi diventeranno aree di test per sviluppare e migliorare i nuovi strumenti digitali, con l’obiettivo di rendere la visita ai siti più interattiva e coinvolgente.
Il progetto fa parte di un percorso di valorizzazione promosso dalla Fondazione “Pula Cultura Diffusa”, che gestisce importanti luoghi della cultura locale come gli scavi archeologici di Nora e il Museo Patroni. L’utilizzo delle nuove tecnologie rappresenta un’opportunità per rendere questi siti ancora più accessibili e attrattivi, favorendo una conoscenza più ampia della storia del territorio.