L’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca ha attivato un coordinamento istituzionale tra Sardegna, Puglia e Lazio, territori coinvolti nella vertenza Tiscali, con l’obiettivo di costruire una risposta condivisa a tutela dei lavoratori.
Nel corso della riunione odierna, alla quale hanno partecipato rappresentanti della Regione Puglia e il presidente della task force regionale per l’occupazione, è emersa la necessità di portare la questione a livello nazionale. In questa direzione si è deciso di coinvolgere il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, richiedendo un incontro ufficiale.
Al momento, la Regione Lazio non ha ancora preso parte al confronto.
“Si tratta di una vertenza di livello nazionale, che per impatto occupazionale e territoriale richiede una risposta coordinata”, ha dichiarato Desirè Manca.
L’assessora ha evidenziato come la situazione rappresenti un rischio concreto per il tessuto economico e sociale, soprattutto in Sardegna: “Per il nostro territorio sarebbe un dramma occupazionale e non possiamo restare fermi”.
Nonostante non sia ancora arrivato un coinvolgimento diretto da parte delle organizzazioni sindacali, la Regione ha deciso di muoversi in anticipo sulla base delle informazioni emerse pubblicamente, con l’intento di costruire un percorso unitario tra le Regioni coinvolte.
Al centro della vertenza c’è la procedura di licenziamento collettivo avviata da Tiscali, che prevede complessivamente 180 esuberi.
Di questi:
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81 riguardano l’area di Cagliari, inclusi 12 giornalisti
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74 interessano la Regione Puglia
Numeri che confermano la portata nazionale della crisi e la necessità di un intervento istituzionale coordinato.