Sulle aree idonee si apre una crepa tra il governo e la Regione Sardegna, capofila per la definizione dei criteri territoriali. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha dichiarato con fermezza: “La Sardegna non si farà prendere in giro”.
Todde non usa mezzi termini e, alzando i toni anche sui social, attacca il governo e il ministro Pichetto Fratin sulla mappa delle aree idonee che non tiene conto delle osservazioni presentate dalla Regione dieci giorni fa durante un vertice.
“In questo momento – ha scritto – il nostro territorio è sotto attacco speculativo e noi riteniamo necessario difenderlo con ogni strumento possibile. Siamo convintamente a favore della transizione ecologica, che ci permetterà di fare a meno delle centrali a carbone che inquinano i nostri territori. Potremo così salvaguardare la salute delle sarde e dei sardi che in quei territori vivono e contrastare il cambiamento climatico di cui già subiamo l’effetto, con la siccità che minaccia le nostre attività e le nostre vite. Siamo però totalmente contrari a chi, strumentalizzando parole come tutela dell’ambiente o sostenibilità, specula e lucra barbaramente su territorio, suolo e paesaggio”.