Alba Veronica Puddu, una dottoressa di 53 anni originaria di Tertenia, sarà sottoposta a una perizia psichiatrica. Questa decisione giunge dopo che la dottoressa è stata condannata in primo grado all’ergastolo per omicidio volontario aggravato, circonvenzione di incapace e truffa. L’accusa sostiene che la professionista abbia trattato pazienti affetti da tumori utilizzando metodologie alternative, come ultrasuoni o radiofrequenze, che avrebbero accelerato la loro morte e ridotto l’aspettativa di vita.
La Corte d’Assise d’appello di Cagliari, presieduta dal giudice Massimo Costantino Poddighe, ha deciso di procedere con l’esame psichiatrico preliminare, che verrà condotto da un perito nominato dalla Corte il 2 febbraio. La richiesta di questa valutazione tecnica è stata presentata non solo dai difensori della dottoressa, gli avvocati Gianluca Aste e Michele Zuddas, ma anche dal procuratore generale Luigi Patronaggio.
Nel processo di primo grado, presieduto dalla giudice Tiziana Marogna, la dottoressa Puddu è stata condannata all’ergastolo con isolamento diurno. La Corte ha ritenuto che la dottoressa avesse agito con dolo intenzionale, somministrando terapie di cui sapeva che avrebbero ridotto l’aspettativa di vita dei pazienti terminali. La perizia psichiatrica sarà fondamentale per valutare la capacità di intendere e volere della dottoressa Puddu, offrendo ulteriori approfondimenti su questa complessa vicenda giudiziaria.