Prenderà il via il 28 settembre l’Edizione 2025 del Festival Corale Città di Cagliari, rassegna organizzata dal Coro Collegium Karalitanum con il sostegno del Comune di Cagliari. L’iniziativa, a ingresso libero, si inserisce nel panorama culturale e musicale della Sardegna come un appuntamento ormai consolidato, capace di attrarre un pubblico sempre più vasto di appassionati.
Il tema di quest’anno è “Sa limba mea est musica”, un percorso artistico che vuole celebrare la lingua e la musica sarda come patrimonio vivo, ponte ideale tra tradizione e contemporaneità. Tutti i concerti saranno quindi incentrati sulla valorizzazione del canto e della parola in lingua sarda, che diventa al tempo stesso linguaggio identitario e musica condivisa.
La serata inaugurale è in programma domenica 28 settembre alle 19.30 nella chiesa di Sant’Eulalia, con l’esibizione dei Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu, Ambasciatori del Canto a tenore riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. A seguire, il Coro Collegium Karalitanum, diretto da Giorgio Sanna, proporrà la celebre “Ninna nanna campidanese” di Franco Oppo, compositore sardo e fondatore del prestigioso “Festival Spaziomusica”.
Il programma proseguirà con tre appuntamenti:
- Sabato 11 ottobre nella chiesa della Madonna del Suffragio al Cep, concerto del Coro Villa Ecclesiae con i Canti delle Miniere.
- Sabato 29 novembre nella chiesa di San Giuseppe, quartiere Santa Teresa, protagonista sarà il Coro Serpeddì, noto a livello internazionale per i canti campidanesi.
- Sabato 20 dicembre, sempre nella chiesa di San Giuseppe, gran finale con Cuncordia a Launeddas, gruppo che porta nel mondo il suono del più antico strumento musicale sardo.
Il Festival Corale Città di Cagliari si distingue per la sua vocazione identitaria, con il Coro Collegium Karalitanum sempre presente e pronto al dialogo con le diverse formazioni di musica popolare. La commistione tra polifonia corale, tradizione orale e sperimentazione contemporanea darà vita a performance uniche, capaci di offrire nuove chiavi di lettura della musica sarda.
Con la sua formula aperta e gratuita, la rassegna si conferma uno degli eventi più significativi per la valorizzazione della cultura musicale dell’Isola, puntando a unire generazioni, stili e linguaggi in un unico grande percorso condiviso.
