Una giornata immersiva tra natura, cultura e lingua sarda, in un territorio ricco di suggestioni storiche e ambientali. È questo il cuore della nuova iniziativa prevista per domenica 30 novembre 2025, nell’ambito del progetto “Sa lìngua in Quartu 2”, promosso dal Comune di Quartu Sant’Elena in collaborazione con l’associazione Sa Bertula Antiga e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Dopo il successo della prima uscita a Bosa, il nuovo itinerario porta i partecipanti nell’Alta Marmilla, tra i comuni di Pau e Ales, in provincia di Oristano. Tutta la giornata si svolgerà in lingua sarda, con l’obiettivo di promuovere l’uso attivo e quotidiano dell’idioma isolano, rafforzandone la trasmissione culturale.
Due le tappe principali in programma:
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A Pau, i partecipanti percorreranno i sentieri del Monte Arci, in un itinerario naturalistico e artistico dedicato all’ossidiana e arricchito da installazioni in legno di land art, raffiguranti gli animali del bosco.
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Ad Ales, paese natale di Antonio Gramsci, si visiterà il Museo del Giocattolo, con una collezione di antichi giocattoli artigianali che raccontano la memoria dell’antica società sarda e la sua tradizione manifatturiera.
“La lingua sarda rappresenta l’identità storica della nostra comunità”, sottolineano gli organizzatori, che da anni lavorano alla promozione linguistica attraverso progetti esperienziali, educativi e aperti a tutte le età. Il progetto Sa lìngua si pone infatti l’obiettivo di valorizzare il sardo come patrimonio collettivo e stimolare occasioni di apprendimento informale e partecipato.
Il viaggio e le visite guidate sono completamente gratuiti, mentre i pasti restano a carico dei partecipanti, che potranno scegliere se portare il pranzo al sacco o fermarsi in un ristorante locale.
Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 27 novembre. Per partecipare è necessario:
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scaricare il modulo di adesione (disponibile online);
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compilarlo e inviarlo via email a ufitziulinguasarda6@gmail.com.
Per informazioni è attivo il numero di telefono 344 6151074.
Un’occasione per scoprire angoli meno noti della Sardegna e allo stesso tempo praticare la lingua in un contesto conviviale e autentico, favorendo l’uso del sardo nel quotidiano e rafforzando il legame con le radici culturali dell’isola.